Bellezza e intrugli, Senza categoria

Pulire scarpe bianche di pelle? #fatto!

Come smacchiare delle scarpe bianche di pelle? Con il burro di cocco!

Quando vado a comprare delle scarpe, di solito evito quelle di colori chiari. Qualche mese fa invece ho comprato dei tacchi bianchi di pelle vera, bellissimi e soprattutto comodi. Purtroppo però ho fatto l’errore di metterle per andare in discoteca, col risultato di averle riportate a casa piene di graffi e di macchie nere.

Per i graffi ahimè non posso farci nulla (se avete proposte, sono tutta orecchi), ma ho scoperto il modo di pulire alla perfezione le macchie sulle mie scarpe bianche, ed è un metodo velocissimo!

Ho spruzzato su un dischetto di cotone un po’ di tonico per il viso e ci ho spalmato sopra del burro di cocco. L’ho passato sulla pelle (delle mie scarpe) e sono rimasta sbalordita nel veder scomparire le macchie!

Tutto qua. Non ci sono stati altri passaggi, non ho fatto doppie o triple passate con limone, bicarbonato o aceto. Il burro di cocco ha sciolto le macchie nere nello stesso modo in cui scioglie le tracce di ombretto o matita quando mi strucco. Probabilmente funziona anche senza tonico, ma ho pensato di usarlo perché sul mio viso ha un certo potere detergente. Vi dirò di più: mi sembra che il cocco abbia anche idratato la pelle, che essendo naturale è più soggetta a screpolature. C’è chi lo fa col latte, io lo faccio col cocco!

Ora devo dire di essere molto più tranquilla ad acquistare scarpe di questo tipo, perché ho trovato la soluzione per pulire le scarpe chiare impiegandoci 5 minuti!

Ovviamente questo metodo non sarebbe adatto all’utilizzo su scarpe di tessuto, tela, camoscio, e così via, perché le macchierebbe di olio, ma sulle scarpe di pelle (e immagino finta-pelle) funziona benissimo. Insomma, non abbiate paura e struccate le vostre scarpe con il burro di cocco come fareste col vostro viso!

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Balsamo capelli Biolis Nature Argan

Recensione balsamo capelli Biolis Nature Argan – nutriente e naturale per i nostri capelli stressati

Oggi ho pensato di dare la mia personale opinione sul balsamo di Biolis Nature all’Argan, che trovate nelle catene Tigotà. Il costo è di circa 2,50 euro e gli ingredienti sono naturali al 98%, inoltre è certificato bio.

L’ho comprato perché la dicitura sulla confezione recita “nutriente” e avevo proprio bisogno di nutrizione visto che le punte dei miei capelli erano state decolorate e non si erano mai del tutto riprese.

D’altra parte, non ho mai trovato un balsamo che mi piacesse così tanto da ricomprarlo più di una o due volte. Tendenzialmente funzionavano bene ma non benissimo, e la volta successiva ne sceglievo un altro.

Questo balsamo mi è piaciuto da subito. Ha una consistenza piuttosto liquida ma la sua azione nutriente si sente subito sui capelli già nella doccia, perché toccandoli sono districati e ammorbiditi. La cosa che colpisce da subito è il profumo. A me sembra un profumo femminile e floreale, forse di rosa, ma così piacevole come non me ne ricordo altri.

Dopo la doccia la morbidezza rimane anche a capelli asciutti e il profumo rimane abbastanza delicato. Gli ingredienti sono di tutto rispetto e sinceramente mi sembra anche di vedere dei benefici in termini di morbidezza e aspetto sano. Non ha riparato i miei capelli decolorati, ma credo che non me lo potessi nemmeno aspettare. Ha comunque dato dei buoni risultati e l’ho ricomprato per la seconda volta, perciò è promosso.

Voto: 4/5.

tonico rose
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Review tonico viso Roberts

Buongiorno a tutte! Oggi voglio parlare di un tonico che uso da parecchio tempo, il tonico rinfrescante Acqua alle Rose di Roberts. Ho sempre avuto una pelle difficile, e ancora a volte faccio fatica a trovare i prodotti e la skincare routine giusta da seguire. Così ho provato questo prodotto, nella speranza di liberare dalle impurità la pelle del viso, e vederla più tonica e ‘viva’.

tonico roseIl tonico si presenta in una boccetta di plastica blu scuro, e ha un packaging molto semplice. Questo il nome del prodotto: Acqua distillata alle Rose / Tonico rinfrescante. Probabilmente l’avrete già visto nelle case delle vostre mamme, zie, nonne. Ho scoperto che il tonico Acqua alle Rose è sul mercato da parecchio tempo e che ha sempre riscosso parecchio successo. L’azienda sostiene che il 95% degli ingredienti di questo prodotto è di origine vegetale, e che contiene estratti di tre tipi di rose nobili.

Il suo utilizzo è semplice: ogni mattina appena svegli, e ogni sera prima di andare a letto, si versa su un dischetto di cotone una minima quantità di questo tonico alle rose e lo si passa sul viso, detergendo e purificando la pelle. Successivamente, si può passare a idratare con una crema, un olio leggero, o del burro di karitè (qui trovate tutte le sue proprietà).

Cosa ne penso:

Davvero, adoro questo tonico. Quando lo applico sul viso, la prima cosa che noto è il sottile profumo di rose, e subito dopo la sensazione di freschezza e pulizia che rimane sul viso. La pelle non tira dopo l’applicazione del tonico, non fa schiuma e assolutamente non appiccica. Per quanto riguarda gli effetti, beh sono visibili. Se lo applico prima di andare a dormire, mi sveglio con la pelle molto più riposata e l’incarnato più uniforme. Certo, se si hanno problemi di acne non sarà il prodotto risolutivo, ma è sicuramente un valido aiuto, visto che libera la pelle dalle impurità che possono causare i temuti brufoli. Risulta ottimo anche usato la mattina, perché risveglia la pelle, è leggerissimo e si presta come base per l’applicazione di una crema idratante, e poi eventualmente di un fondotinta. Devo dire che riscontro tutte le proprietà rinfrescanti, tonificanti e idratanti di questo tonico viso alle rose. Insomma, prodotto assolutamente promosso!

Inoltre ho da poco comprato la crema viso idratante alle rose della stessa linea, e aspetto di utilizzarla per qualche settimana, per poi farvi una recensione. Stay tuned!

olio cellulite
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Review olio anticellulite Forsan

Ciao a tutti! L’estate si sta avvicinando (anche se non sembra) e vi voglio parlare dell’olio anti cellulite della Forsan che sto usando da mesi. Fino a poco più di un anno fa, io nemmeno sapevo cosa fosse la cellulite, e pensavo ingenuamente che a me non sarebbe mai toccato preoccuparmene. Poi però ho cominciato a notare quegli odiosi inestetismi sulle cosce, e nel Conad vicino casa ho trovato questo olio della Forsan: Olio massaggio cellulite.

olio cellulite
Olio massaggio cellulite Forsan – Amazon.it

Si presenta in una bottiglia di colore scuro, che salvaguarda l’integrità dei componenti vegetali, e ha un packaging semplice. Il profumo è particolare ma non fastidioso, e l’assorbimento con il massaggio è piuttosto rapido. Le indicazioni scritte sul retro dicono di iniziare applicando “2-3 volte al giorno sulle parti interessate e massaggiare energicamente con movimenti circolari dal basso verso l’alto.” Nella fase di mantenimento invece è sufficiente applicare e massaggiare una volta al giorno.

Descrizione dell’Olio Massaggio Cellulite sul sito della Forsan:

L’Olio Massaggio Cellulite Forsan è uno specifico trattamento tonificante per contrastare gli inestetismi cutanei della cellulite. I fitoestratti di Alga Fucus, Anice Stellato e Hedera Helix e gli oli essenziali di Ginepro e Rosmarino, agendo in sinergia, sono un valido aiuto per la riduzione degli inestetismi cutanei associati alla cellulite. L’azione tonificante aiuta a prevenire l’antiestetico rilassamento dei tessuti.

La mia opinione:

Uso questo olio contro la cellulite da mesi, e nel frattempo ho anche cominciato a fare esercizio fisico focalizzato a tonificare i glutei e le cosce. Non so in quale percentuale abbiano agito i vari fattori, ma la verità è che vedo le mie gambe più toniche, la pelle più compatta, e i buchini tipici degli inestetismi della cellulite sono molto attenuati, se non scomparsi in certi punti.

Sono molto soddisfatta di questo prodotto perché mi aiuta a mantenere sotto controllo i primi accenni di cellulite. Non ho provato altri oli contro la cellulite, perciò non posso fare un paragone. Posso però dire che io ho notato risultati molto positivi e che quando finirò la boccetta, lo ricomprerò. Il prezzo al supermercato Conad è di circa 7/8 euro, quindi piuttosto ridotto rispetto ai prodotti di grandi marche.

Che altro dire, ragazze! Provate questo olio in contemporanea con almeno 5 minuti di esercizio al giorno, e vedrete degli ottimi risultati 🙂 A presto!

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Maschera viso al ghassoul e neem

Per quelle di noi che non hanno ricevuto da madre natura una pelle di pesca, ogni tanto si rende necessaria una buona maschera purificante. Una delle ultime che ho inventato, è la maschera viso al ghassoul e polvere di neem.

ghassoul e neem
polvere di ghassoul

Il ghassoul è un’argilla che proviene dal Marocco e si presenta sotto forma di polvere fine. Viene da sempre utilizzata per lavare pelle, capelli e corpo, per via delle sue ottime proprietà. Il ghassoul (o rassoul) infatti deterge senza seccare lascia la pelle morbida e levigata, schiarisce le macchie cutanee e assorbe il grasso e le impurità.

Il neem è una pianta originaria dell’India, di cui si può utilizzare la polvere o l’olio. Le
proprietà della polvere di neem
 sono molteplici, ma ora

ghassoul e neem
polvere di Neem

ci concentreremo su quelle che riguardano la salute e bellezza della pelle: riduce le infiammazioni, pulisce i pori, aiuta a eliminare i punti neri e ha in generale un effetto antibatterico e anti-età.

Il ghassoul si può trovare facilmente in erboristeria, mentre il neem è acquistabile anche presso i negozi di cibo etnico a un costo 3 euro circa. Entrambi sono ovviamente reperibili anche su Amazon.

Se vi state chiedendo come preparare la maschera viso purificante al ghassoul e neem, ecco i 4 semplici passi:

  1. mettere un cucchiaino raso di polvere di ghassoul (usate cucchiai di plastica o legno, mai metallo) in una tazza o ciotolina
  2. aggiungere un cucchiaino raso di polvere di neem
  3. aggiungere poco alla volta acqua tiepida e mescolare finché il composto non è cremoso e fluido
  4.  prelevare la cremina così ottenuta e applicarla sul viso con le dita, mettendone soprattutto sui vostri punti critici, ovvero dove sviluppate più spesso brufoli e punti neri

Ora dovete solo aspettare circa 10 minuti e risciacquare con acqua tiepida appena sentite la pelle tirare e la maschera indurirsi. Se si secca troppo in fretta significa che avete mescolato poca acqua alle vostre polveri, e quindi potete provare a tamponarvi il viso con un po’ di acqua tiepida per ammorbidire la maschera. Non è infatti consigliabile tenere sul viso un composto secco, perché tirando la pelle, può portare alla formazione di rughe.

Dopo aver risciacquato la vostra maschera viso purificante al ghassoul e neem, il vostro viso dovrebbe avere un aspetto molto migliore. Gli effetti che vedo sulla mia pelle dopo questa maschera sono: pelle più morbida e vellutata, un incarnato più roseo e uniforme, punti neri schiariti e una grande sensazione di pulizia.

Voi avete mai provato a mescolare ghassoul e neem in una maschera viso? Se sì, lasciatemi un commento per farmi sapere come vi siete trovate!

Senza categoria, Tè e tisane

Tè matcha: perché berlo e come si prepara

Quando ci si avvicina al mondo del tè, prima o poi si sente parlare del matcha. Si tratta di finissimo tè verde di cui sono state macinate finemente le foglie per ottenere una polvere verde brillante. Questo tipo di tè verde ha qualcosa che lo contraddistingue da quello tradizionale: mentre il tè classico si ottiene per infusione, il matcha si prepara mescolando la polvere delle foglie macinate e l’acqua.

Si ottiene così un composto verde e più denso rispetto al tè a cui siamo abituati. Invece della vellutata e leggera fragranza del tè fatto per infusione, si avverte un sapore erboso e più concentrato. Ma perché ultimamente di parla così tanto del matcha?

Imatchannanzitutto, fa bene. E non ‘bene’ come una normale tazza di pregiato tè verde.
Si è calcolato che una tazza di matcha equivale a 10 tazze di tè verde per quanto riguarda il livello delle catechine, potenti antiossidanti utilissimi al nostro corpo. Esse sostengono le funzioni cardiache e diminuiscono l’incidenza di malattie tumorali, oltre a proteggere il sistema immunitario e migliorare la circolazione sanguigna. Una delle cose che rende diverso il tè matcha è il fatto che le piante vengono coperte negli ultimi 20 giorni prima della raccolta delle foglie, bloccando così i raggi del sole e incrementando la produzione di clorofilla e L-Teanina.

Ecco solo alcuni dei benefici dimostrati:

  • incrementa e mantiene della concentrazione grazie a un rilascio graduale della L-Teanina
  • aumenta la memoria e stimola la produzione di dopamina e serotonina, che migliorano l’umore
  • riduce lo stress mentale e fisico e garantisce maggiore resistenza agli sforzi (non per nulla questa bevanda veniva consumata dai samurai prima delle battaglie)
  • maggiore calma e presenza a sè
  • aumentando il ritmo del metabolismo, brucia le calorie più velocemente
  • rallenta l’invecchiamento delle cellule

Procurarsi il necessario per preparare questa bevanda dalle mille proprietà non è complicato: servono solo il tè matcha e il frustino di bamboo che si userà per mescolarlo a dovere. Entrambi si possono trovare nei negozi di prodotti bio e salutistici oppure comodamente su Amazon.

Ecco come procedere:

  1. Preparare l’occorrente e scaldare l’acqua fino a quando raggiunge una temperatura di circa 80/85° gradi.tè matcha
  2. Mettere una piccola quantità di polvere (circa un cucchiaino raso da caffè) dentro la tazza.
  3. Versare poca acqua calda sopra la polvere, e cominciare a mescolare con il frustino in bamboo con movimenti a Z, fino a formare una bella schiuma.
  4. Aggiungere ulteriore acqua gradualmente e continuare a mescolare usando gli stessi movimenti.
  5. Togliere il frustino di bamboo e sciacquarlo. Ecco fatto! Ora siete pronti per gustarvi una tazza di piacere e benessere.

 

 

Bellezza e intrugli

Burro di karitè: perché e come usarlo

Ah, il burro di karitè! Ingrediente millenario usato dalle donne dell’Africa occidentale fino ai giorni d’oggi, quando i racconti sulle sue proprietà meravigliose sono arrivate fino a …me. Ebbene, sappiate una cosa: tutto ciò che di fantastico si dice sul burro di karitè, è inconfutabilmente vero. Non solo perché lo dice la scienza: l’ho provato sulla mia pelle, nel vero senso della parola, e ne sono entusiasta. Ma partiamo dagli inizi.

Che cos’è? Il burro di karitè è una sostanza burrosa di colore giallo pallido, che viene estratta dalla noce di karitè (in inglese shea), frutto di un albero antico e venerato nelle terre africane. Si utilizza come cosmetico, alimento, e medicamento. Se seguite la regola “non mettere sulla faccia nulla che non mangeresti”, questo burro fa al caso vostro, perché in vari casi viene usato anche per insaporire e apportare nutrimento ad alcuni piatti. Ovviamente, si parla del burro grezzo e fresco prodotto nei paesi d’origine; infatti gran parte del burro di karitè commercializzato in Europa, per quanto puro, solitamente non si può utilizzare per uso interno, ma solo esterno.

A cosa serve? Il burro di karitè, o shea butter, o Butyrospermum parkii (il suo nome botanico), è una panacea per molti mali. Ha proprietà emollienti, elasticizzanti, antirughe, cicatrizzanti, lenitive, antismagliature, e chi più ne ha più ne metta. C’è chi lo usa per effettuare massaggi contro i reumatismi e gli indolenzimenti: sembra infatti che sia utile per migliorare la circolazione locale. Inoltre può essere applicato sulla pelle per lenire scottature solari, psoriasi, lievi bruciature, ulcere e irritazioni della pelle. Ad esempio è conosciuto il suo uso per lenire gli arrossamenti da pannolino per i neonati, e contro le ragadi per le mamme in allattamento. Le quasi-mamme invece, lo possono utilizzare per prevenire le smagliature, o per migliorare l’aspetto di quelle rosa, che non si sono quindi ancora ‘cicatrizzate’.

burro di karitèPer quanto riguarda l’uso cosmetico, è utile praticamente in ogni ambito. Massaggiato sulla pelle del viso la ossigena, la idrata, le dona morbidezza ed elasticità. Durante l’inverno ne previene la secchezza e le screpolature, e durante l’estate agisce come un leggero filtro solare, prevenendo la formazione precoce delle rughe e dei radicali liberi. Aggiungo anche che è una ottima base per il trucco: se la si applica e si attende un minuto, il fondotinta o la base aderiranno meglio, evitando che si formino quelle odiose pellicine secche che tutte temiamo.

Utilizzato dopo la doccia su tutto il corpo, e massaggiato soprattutto sui nostri punti critici, garantirà idratazione ed elasticità, farà scomparire i calli e preverrà il formarsi di smagliature. Sui capelli invece può essere usato come impacco pre-shampoo, in quanto lucida, apporta nutrienti e protegge i capelli dall’azione a volte aggressiva degli shampoo. Può anche essere usato in piccolissime quantità dopo il lavaggio o anche su capelli asciutti per garantire morbidezza e idratazione, o per scongiurare l’effetto crespo.

Dove comprarlo e quanto costa? Trovare questo ingrediente puro è piuttosto difficile in Italia. La maggior parte delle volte lo si trova come composto di creme o unguenti, quindi se volete essere sicuri di trovare un prodotto puro, dovete controllare che negli ingredienti compaia solo la dicitura Butyrospermum parkii (o shea butter), tutt’al più con l’aggiunta di vitamina E. Il suo costo, se è grezzo ed estratto a mano o per spremitura a freddo, non è irrisorio, ma lo potete trovare su Amazon a costi più contenuti. Altrimenti, contattatemi in privato e potrei spedirvi quello che ho acquistato in Ghana e che uso personalmente tutti i giorni. Io ne sono follemente innamorata!

Tè e tisane

Come preparare un buon tè verde

Ora che avete comprato il vostro tè, che sia in bustina o sfuso, vi chiederete come si prepara. Purtroppo, non sempre le indicazioni scritte sulla confezione sono adeguate. Ad esempio, molte volte scrivono di portare l’acqua a ebollizione e tenere la bustina in infusione per 5 minuti. Big no.  Vi ritrovereste con un tè amaro e arancione scuro. Il tè verde, proprio come qualsiasi cosa cuciniate, si ‘brucia’ facilmente.

La prima cosa a cui dovete stare attenti è l’acqua. Ovviamente deve essere di buona qualità, perché sarà la base del vostro tè. Se abitualmente bevete l’acqua del rubinetto e ha un sapore fresco, non calcareo e in generale piacevole, allora potete usarla per preparare il tè. Tuttavia, ci sono città che non hanno buone reti idriche (ad esempio Bologna) e in questi casi dovrete quindi utilizzare l’acqua in bottiglia, ovviamente naturale. Che ci crediate o no, la differenza nel sapore si sente.

Una volta detto questo, è ora di riscaldare l’acqua. Attenzione qui: MAI, e dico MAI, lasciare che l’acqua arrivi a completa ebollizione se state preparando un tè verde. I 95 o 100 gradi brucerebbero le fragili foglie di tè verde, tirando fuori un sapore amarognolo e vanificando gran parte dei suoi benefici. Per fare un esempio, è come cuocere le verdure per ore, ad esempio in salse o sughi, privandole così della maggior parte delle vitamine e degli antiossidanti. E’ per questo che scottarle rapidamente o prepararle al vapore mantiene le loro caratteristiche quasi intatte. La stessa cosa vale per il tè. L’acqua deve arrivare alla pre-ebollizione, al punto in cui si cominciano a formare piccole bolle, e in base alla tipologia di tè, è bene che si aggiri tra i 70 e gli 85/90 gradi. Voi direte, come faccio a calcolare i gradi? Ci saranno sicuramente termometri da cucina, ma io sono sempre andata a occhio. Ognuno conosce il suo bollitore, e sa il suono che fa quando l’acqua sta per bollire ma non è ancora arrivata a fare bolle grosse come una ciliegia e tanto vapore da appannarvi gli occhiali. Spegnetelo allora.

tè verdeOra bisogna parlare di un’altra cosa importante, il tempo di infusione. Esso tende a cambiare in base alla tipologia di tè e alla giovinezza delle sue foglie (foglie giovani raccolte dai boccioli saranno più fragili di tè estratti da foglie mature e dai loro ramoscelli), ma in generale si può dire che il tè verde si può tenere in infusione per circa 2-3 minuti. Lo so, sembra un tempo irrisorio. Lo so, vi sembra di sprecarlo. Ma non è assolutamente così. Il tè verde rende al meglio quando è in infusione con acqua non bollente e solo per un paio di minuti. E’ allora che viene scottato leggermente e permette alle sostanze migliori di diffondersi nell’acqua, donando quel piacevole sapore fresco, asciutto, a tratti erboso. Il colore, anche in base ai diversi tipi di tè, può variare da un verde leggero a un giallo paglierino. Non deve mai diventare giallo scuro o arancione, perché in quel caso significa che l’acqua era troppo bollente o che lo avete tenuto dentro troppo a lungo. O magari entrambi.

Anche per questo motivo nel post introduttivo vi dicevo di non scegliere tè con troppi ingredienti particolari. La maggior parte di loro ha bisogno di un tempo di infusione maggiore per sprigionare il sapore, e anche di una temperatura più alta. Mettendoli insieme impedirete a entrambi i sapori di venir fuori al meglio. Ad esempio, un tè verde con pezzetti di cannella sembrerebbe un’ottima accoppiata. Ma la cannella avrebbe bisogno di bollire più a lungo per donare tutto il suo sapore e sprigionare i suoi benefici, e un’infusioncina di 3 minuti a 80 gradi ne tirerebbe fuori solo un sapore superficiale. Diversamente, se cercassimo di tenere il tè verde in infusione più a lungo, lo bruceremmo. Così, scoprirete che il tè verde può avere alcune buone accoppiate, ma solo con fiori o spezie leggere a cui bastano il suo stesso tempo di infusione e temperatura. Il gelsomino viene spesso accoppiato col tè verde proprio per questo motivo, e anche i boccioli di rosa. Ci sono altri mix, e li scoprirete piano piano continuando ad allenare il vostro palato.

Dunque, ora che il vostro tè è di un piacevole giallo chiaro tendente al verde e di un temperatura accettabile dalla vostra gola, arriviamo al proprio step. Bandite lo zucchero. Dico sul serio. Se avete fatto bene i vostri compiti, il tè non sarà affatto amaro e avrà un sapore leggero e puro che lo zucchero coprirebbe con la sua dolce invadenza. Mai mettere lo zucchero, il latte, o qualsiasi porcheria abbiate visto fare in giro. Se volete berlo col miele, fatelo separatamente. Ovvero, mangiate un po’ di miele col cucchiaino e poi bevete un sorso di tè, e così via. Anche il miele brucia parte dei suoi nutrienti in alte temperature, e in ogni caso il suo sapore dolce avrebbe lo stesso risultato dello zucchero. Ergo, se proprio vi va di addolcirvi un pochino la lingua, mangiate a parte un po’ di miele. E poi potrete tornare a gustarvi il sapore autentico del vostro tè.

Ultima cosa: il tè è buono bevuto caldo, o al massimo tiepido. Lasciandolo sul tavolo per 20 minuti probabilmente lo troverete oltre che freddo, anche più amaro, per via dei tannini in esso contenuti. Quindi gustatelo al suo meglio appena preparato, meglio se da solo o accompagnandolo con cibi leggeri e non speziati. Nonostante io ami le spezie, ho notato che il peperoncino fa a pugni col tè verde.

Bene, dunque esplorate i vari gusti dei tè verdi che vi capiterà di trovare, e provate e riprovate fino a trovare l’equilibrio fra la migliore temperatura e il miglior tempo di infusione. Ne varrà la pena!

 

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Benvenuti

 

Ciao a tutti!tè

Dopo tanto tempo che ci penso, ho deciso di aprire questo blog. Mi piace scrivere, ma soprattutto mi piace imparare cose online. Posso dire che negli ultimi mesi ho imparato più cose frequentando forum e blog di quanto non ne imparerei in una biblioteca. Ho interessi disparati, come noterete, e cercare informazioni aggiornate in una biblioteca sarebbe un’impresa senza fine e forse nemmeno fattibile (e io amo le biblioteche).

Mi piacciono le lingue. Mi piacerebbe imparare il coreano nei prossimi
mesi. Mi piace l’Asia in generale. Il loro modo di pensare, i loro linguaggi, la loro filosofia, e soprattutto il loro cibo. E il tè. Adoro il tè. Ho notato che online non si trova molto sul tè, soprattutto in lingua italiana, perciò cercherò di condividere ciò che ho imparato.

Poi vediamo… mi piace inventarmi rimedi naturali per curare la propria salute e la propria bellezza. Ho una specie di collezione di oli nel mobiletto del bagno. Ognuno di loro ha uno scopo. Mi piace la cosmetica eco-bio, quindi cerco sempre alternative naturali ai prodotti pieni di derivati chimici.

Mi piace leggere, pensare, scrivere. Mi piace mangiare (e non solo per sopravvivere).

Piacere, sono Adriana!